Gli arrosticini, la tacchinella alla Canzanese e il vino Montepulciano

La cucina abruzzese è conosciuta per la sua sobrietà e si basa in larga parte sui prodotti locali. Ottime carni fornisce il bestiame allevato sui pascoli montani, il pesce pescato nel mar Mediterraneo viene soprattutto offerto nei porti del litorale, la frutticoltura delle zone costiere dà buoni prodotti, mentre gli orti, coltivati nelle zone irrigue dell’interno, riforniscono i mercati di ottime verdire e legumi. Molto apprezzati gli oli che danno gli olivi della zona tra Pescara e Teramo, e la vite dà, oltre ai vini di cui si dirà, anche ottima uva da tavola.

Tra le specialità gastronomiche più note spiccano i maccheroni alla chitarra, così detti perché le sfoglie di pasta all’uovo passano attraverso un telaio di sottili fili metallici, ricadendo in fettucce a sezione quadrata e vengono solitamente serviti con un ragù di piccole polpette di carne (le “pallottine”) e gli arrosticini, lunghi e sugosi spiedini di carne di pecora o castrato tagliata a dadini e cotti alla
brace  su particolari bracieri di piccole dimensioni, lunghi e stretti (“rustillire” o furnacella), dove possono essere rigirati e cotti senza difficoltà. Un altro piatto tipico è costituito dallecrespelle, delicate pastelle di farina e uova, simili a delle crepès, servite in brodo o al forno, nel tipico timballo teramano, condite come lasagne.

arrosticiniTra i piatti di carne che assolutamente igourmet che visitano l’Abruzzo non possono mancare di assaggiare c’è anche un antico piatto tipico del teramano, il tacchino alla canzanese, recandosi, spinti dalla curiosità, nel piccolo borgo medievale ove in tempi immemorabili il piatto fu creato, a Canzano, che dista pochi minuti da Roseto, lungo la s.p. n. 150 diretta a Montorio. Il tacchino, in questa antica ricetta locale, viene cotto intero e conservato nella sua stessa gelatina, poi servito freddo, tagliato a fette. Per chi voglia esplorare gusti più particolari della cucina locale, teramane sono pure le “mazzarelle”, interiora di agnello con aglio, cipolla, prezzemolo e pepe, avvolte in budelline d’agnello e foglie di vite e fritte nel lardo.

Tra i dolci sono rinomati i mostaccioli, i pepatelli, i torroncini e le sfogliatelle di Castelli, antico borgo nei pressi di Isola Gran Sasso, dove da più di 400 anni le botteghe artigiane dei ceramisti realizzano oggetti in maiolica unici per raffinatezza ed eleganza dei motivi. I Bocconotti, squisiti pasticcini a base di pastafrolla, come anche i Caggionetti (in dialetto locale“caggiunitt”), sorta di ravioli con un impasto di castagne e miele racchiuso in una leggera sfoglia di pasta fritta, rappresentano i dolcetti più diffusi dell’area del teramano e   sono tra i più noti dolci tipici locali, soprattutto preparati in inverno durante il periodo natalizio.

Quanto alla produzione enologica, essa ha conosciuto notevole sviluppo solo nel dopoguerra, grazie a quanti hanno creduto nell’opera di cantine sociali, che hanno dato un contributo decisivo a migliorare la qualità dei vitigni e quindi dei prodotti della vite. I vini DOC abruzzesi più noti sono il Rosso di Montepulciano d’Abruzzo (con la versione Cerasuolo, di un delicato colore rosato) e il Bianco Trebbiano d’Abruzzo. Di recente a queste etichette si è aggiunta quella del Pecorino d’Abruzzo, un vino bianco di buona struttura e acidità marcata, ottenuto da un vitigno autoctono di antichissima origine che per maturare ha bisogno di colline alte e fresche.

Enogastronomia ultima modifica: 2018-06-18T13:01:40+00:00 da Abruzzo Bed And Breakfast