26/06/2020

LA RACCOLTA DELLE ERBE NELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI: I TALISMANI E L’ACQUA “MAGICA”

Conoscete questa tradizione in Abruzzo?

La notte tra il 23 e il 24 giugno è la notte di San Giovanni, da sempre considerata una notte magica, perché proprio in questa notte “cade la rugiada degli Dei“
La leggenda narra che il sole si sposi con la luna così le piante e i fiori vengono influenzati da una particolare forza.
Per preparare l’acqua di San Giovanni bisogna raccogliere, durante la vigilia della notte del 24 giugno, una misticanza di erbe e fiori selvaggi (ce ne vorrebbero più di 24 tipi)
ginestre
papaveri
fiordalisi
petali di rose canine

foglie profumatissime come
menta
iperico chiamato anche  erba di san Giovanni
mazzi di sambuco
garofanetti
trifoglio
ranuncoli
lavanda
camomilla
timo
basilisco
salvia
rosmarino
avena
foglie di noce

Al tramonto bisogna immergerle in un catino d’acqua e lasciarle fuori tutta la notte in modo che la rugiada magica vi si depositi sopra. La mattina seguente ci si può lavare il viso e il corpo con questa acqua profumata.

Si narra che abbia il potere di preservare dalle malattie, di scacciare il malocchio e la malasorte, ma anche di donare intuizione e stimolare la memoria.

Bè insomma bisogna impegnarsi per non lasciarsi sfuggire questa occasione di rinnovare tutte le nostre energie e soprattutto per presentare questa bella e affascinante  𝚃𝚛𝚊𝚍𝚒𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝙰𝚋𝚛𝚞𝚣𝚣𝚎𝚜𝚎

Tra le  numerose erbe di San Giovanni che venivano utilizzate per la preparazione dei talismani, vi erano :

Fiore di Iperico

l’iperico dai fiori gialli, da tenersi sul corpo tutta la notte per proteggere dalle sventure, e garantire sonni sereni, o fuori dalle porte per proteggere le famiglie;

Artemisia

l’artemisia contro il malocchio;

Ruta

la ruta per le proprietà curative, e come scaccia diavoli, data la sua forma a croce;

Menta

la menta bagnata dalla rugiada a garanzia della lunga vita;

Salvia

la salvia a proteggere dalle creature malvagie